David after dentist

dude-vinciPiù o meno un anno fa, sempre a maggio, un impiegato della florida porta il figlio David di sette anni dal dentista. Non è quella che si potrebbe definire una visita di routine, al piccolo devono estrarre un dente. La madre a causa di impegni di lavoro non può assistere alla prima esperienza chirurgica del figlio e così il sig.DeVore riprende il tutto con la telecamera. Il video è così divertente che comincia a girare  tra parenti e amici. Lo scorso primo febbraio invece che reinviare i pesanti 100 mega del file video, decide di pubblicarlo su youtube. Dopo due settimane 11 milioni di persone avevano cliccato sul video, ad oggi le visualizzazioni sono quasi 21 milioni. 

Super-Obama contro i jet privati

mela_rossa1Entra nella stanza, saluta, squadra la ventina di manager, tutti incartati in migliaia di dollari di doppio petto. Raggiunge il grande tavolo ovale. Appoggia una cartelletta di pelle, la apre. Un altro sguardo. I doppiopetti della General Motors aspettano che parli, i più giovani che si sieda. Delusi i primi, i “junior” si lasciano convincere da un cenno del Presidente che invita tutti a provare le poltrone di pelle.  Tutti sulle spine , tutti come  manager di una grande casa automobilistica che chiede soldi in un periodo di crisi ad un presidente ecologista. 

Rimane in piedi, continua a passarli in rassegna. Qualcosa non va. Obama si fa avanti sul tavolo, la mano sinistra piantata con la palma aperta sul tavolo, la destra chiusa in un pugno, appena appoggiata. Abbassa lo sguardo. Prende fiato. “Signori”. Il brusio si spegne in una pausa teatrale. “Chi di voi questa mattina non è venuto a quest’incontro con un jet privato?” Ora alza la testa e guarda gli occhi che si nascondono e le labbra che si contraggono di sdegno. Tamburella con le nocche sulla cartelletta. Annuisce. “Signori”. Si spegne il rinato brusio di voci stupite e offese. “Signori, chi di voi non possiede un jet privato?”. E’ il panico, di nuovo la domanda non chiama in causa nessuno dei presenti. Nessuna di quelle penne  di platino, nessuna punta, inchiostrata del sangue di mille trincee  finanziarie, si alza. Nessun manager GM può dire: “Io”.

Allora Obama li guarda, lentamente. Soddisfatto. Chiude la cartelletta. “Signori, non avete nessun bisogno di me allora”. Gira i tacchi e se ne va. Nella stanza lascia un mezzo sorriso e venti punti di domanda vestiti di tutto punto.

 

Non credo ci sia nulla di vero in questa storia. Fa solo parte dell’aneddottica che cresce intorno a un uomo giudicato “paladino”  prima di poterlo dimostrare. Ma in fondo non ha importanza. Anche solo il prendere in considerazione la possibilità che ci sia qualcosa di vero è già importante. Che intrecciato al passaparola ci sia un sentore di verosimiglianza dà la misura. Pensare che..:  Sì, Obama sarebbe capace davvero di farlo! beh è consolante. Se non altro coccola un la speranza che anche i più pessimisti nascondono ancora da qualche parte.

Laurea a Maurizio Costanzo

macchina_da_scrivere_1_by_sunnysmiles1Laurea honoris causa. Come da tradizione, durante la cerimonia di apertura dell’anno accademico della IULM viene consegnata ad un eminente esponente dell’italica comunicazione. Nel 2009 è Maurizio Costanzo il laureato in Giornalismo, Editoria e Multimedialità. Per l’occasione abbiamo (Micaela Nasca, Francesca Pelucchi, Edoardo Cavadini ed io) realizzato una clip.

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